CON UN AMICO

paesaggio

Questa sera ,

ti cammino accanto ,

come in quel lontano

tempo, amico mio

e ti parlo ancora

mentre tu da molto taci,

nel tuo quieto avello.

 

Ti parlo, come

in quell’acerbo tempo,

dei ludi spensierati,

delle segrete confidenze,

dei primi brucianti amori ,

dei primi turbamenti.

 

Quant’era ingenuo

e tutto nostro, quel

filosofare vano,

su Kant o su Spinoza !

E le certezze cieche

dei nostri sogni accesi?

Quanta delusa rabbia poi !

 

Ora, davanti la mia lunga,

sempre più deserta via,

scende gelida nebbia

e se mi guardo indietro,

cercando fra i fantasmi

del mio trascorso verde,

non trovo senso

alla mia vuota vita.

 

Questa sera , amico mio,

mi sento ancor più solo

e voglio farti vivo in me

senza mestizia.

Tu, stammi vicino

e ascolta : io mi confesso,

nella tua dolce , silente

compagnia.

 

G.M.

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